Vitamina D nell’alimentazione del bambino

Ogni aspetto dell'alimentazione è importante, a maggior ragione nei bambini. Oggi parliamo della vitamina D, anche detta la vitamanina del sole

Quando un bambino è molto piccolo, ogni aspetto della sua alimentazione è importante: ogni vitamina deve essere somministrata nella quantità giusta e non deve essercene carenza.

Vitamina DLa vitamina D ad esempio è definita la vitamina delle ossa, infatti cattura tutto il calcio che si trova nel sangue e lo trasporta dove ce n’è bisogno. È un importante alleato per il rachitismo, una deformazione delle ossa causata da una scarsa calcificazione, per la quale si pensa principalmente alla prevenzione.

Gli studi hanno dimostrato che questa vitamina è importante non solo per le ossa ma anche per prevenire i casi di influenza, in quanto aiuta l’organismo a distruggere i batteri. Inoltre è emerso che protegge dall’asma e dalle allergie infantili.

Una buona parte del fabbisogno di questa vitamina viene assicurata dallo stesso organismo con l’esposizione al sole, proprio perché per attivarsi ha bisogno di essere esposta ai raggi ultravioletti. I mesi estivi sono sicuramente quelli più indicati per fare scorta della vitamina D, mentre in inverno, a causa della scarsa intensità del sole, la sua produzione è più difficile.

Per fare una scorta di vitamina D per l’inverno, soprattutto se il bambino ha almeno 9 – 12 mesi si può approfittare dell’ultimo sole della stagione. Una buona idea, anche per i bambini più cresciuti, sarebbe quella di organizzare delle attività all’aperto, cosicché possano stare al sole.

Alimentazione e integrazione

Bisogna tenere conto del fatto che il latte materno ne contiene pochissima e che il bambino piccolo, per via della sua pelle delicata, non viene esposto al sole. Discorso diverso per i bambini nati prematuri, dove per loro l’integrazione di vitamina D è doppia e viene data rinforzando il latte artificiale.

Con lo sviluppo della ricerca si è capito che per i bambini con la pelle scura è necessaria un’integrazione, perché è più difficile la sintesi della vitamina D.

La Vitamina D può essere somministrata al piccolo già durante la gravidanza, ovviamente solo sotto stretto controllo del proprio medico di fiducia. Bisogna sempre tener presente il fatto che ogni caso va valutato da vicino e non vale per tutti i bambini allo stesso modo. Durante la gravidanza, l’integrazione di vitamina D serve principalmente ad evitare che il piccolo si attacchi al calcio delle ossa della madre.

Non solo nei primi mesi di vita si pone attenzione a questa vitamina e alla sua integrazione, ma anche nel periodo in cui c’è un rimodellamento della struttura ossea, cioè dai 10 agli 11 e dai 16 ai 18 anni.

Perché si ha tanta cautela nel somministrare la vitamina D ai bambini? Perché è un tipo di vitamina che non viene espulsa con la pipì, come avviene per le altre vitamine, e assumerne una dose troppo elevata può causare un’intossicazione al piccolo.

Contrariamente, l’esposizione al sole non è pericolosa in tal senso, perché raggiunto un determinato livello, l’organismo non sintetizza più la sostanza.

Non è del tutto vero che con l’alimentazione si può soddisfare tutto il fabbisogno giornaliero di vitamina D, infatti il bimbo ogni giorno dovrebbe bere circa 20 tazze di latte e questo diventa davvero impossibile. Ci si può orientare su alcuni tipi di pesce, a partire dal sesto mese, come tonno, pesce spada, trota e salmone.

Chiara
Sono Chiara, la mamma fortuna di Giulia, una splendida bambina di 9 anni. Lavoro in un negozio di abbigliamento al centro di Roma e nel tempo libero (poco) cerco di curare questo blog

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