Quinta malattia

La quinta malattia è una delle malattie esantematiche. Si manifesta con eruzioni cutanee soprattutto nelle guance ed è molto contaggiosa

La quinta malattia, detta anche eritema infettivo o megaloeritema, è una delle malattie esantematiche. Nello specifico si tratta di un infezione causata da un virus, il Parvovirus B19.

quinta malattiaIl nome con cui è conosciuta questa patologia (quinta malattia), è dovuto all’ordine cronologico con cui essa è stata scoperta tra le varie malattie esantematiche, vale a dire dopo le prime quattro.

I soggetti maggiormente colpiti dalla quinta malattia sono soprattutto i bambini di entrambi i sessi nei primi anni di vita, oppure quelli in età scolare, vale a dire nella fascia d’età compresa tra i 3 e i 15 anni. Esistono però anche casi di insorgenza in soggetti adulti.

Trattandosi sostanzialmente di un eritema, i sintomi più evidenti della quinta malattia sono ovviamente le eruzioni cutanee, le quali si localizzano prevalentemente sul viso ed in particolare sulle guance.

Tali eruzioni si spargono poi sul resto del corpo a partire dagli arti superiori e inferiori, e i glutei.

Altri sintomi connessi all’insorgenza di tale patologia sono dei lievi stati febbrili, in tali situazioni, però, la temperatura corporea non si eleva in maniera eccessiva, ma si mantiene intorno ai 38 gradi, oppure delle forti sensazioni di prurito, in particolare all’altezza delle eruzioni sulla pelle.

Cause e Contagio

Alla base della comparsa della quinta malattia, come detto, vi è un’infezione virale causata dal Parvovirus B19. Il contagio avviene prevalentemente per via aerea, ossia attraverso la respirazione.

Il virus “passa” quindi da un soggetto infetto a uno sano attraverso la semplice respirazione, oppure al contatto con la saliva o il muco. In seguito al contagio, la patologia in questione ha, di solito, un periodo di incubazione, nella quale risulta asintomatica.

Tale periodo può avere una durata che va da una a tre settimane dal contagio, al termine del quale compaiono i primi sintomi della quinta malattia: febbre, prurito, eritema.

La fase “contagiosa” della malattia corrisponde proprio a quella asintomatica di incubazione, mentre con la comparsa delle prime eruzioni, la patologia cessa di essere infettiva.

Cura e Prevenzione

Per ciò che concerne la prevenzione della quinta malattia, non esistono particolari precauzioni al riguardo. Questo perché, essendo la malattia “contagiosa” soltanto in fase di incubazione (ossia nella fase asintomatica), non esistono segni evidenti dell’eventuale infezione in atto.

Uno dei luoghi più comuni dove tale malattia si può diffondere, data l’età nella quale si ha la maggiore incidenza della quinta malattia, è la scuola.

In caso di insorgenza della patologia, non sono previsti trattamenti specifici o farmacologici: la cura della malattia è infatti affidata allo stesso organismo, il quale è in grado di eliminarla naturalmente nel giro di pochi giorni o, al massimo, 2-3 settimane.

La quinta malattia, a parte i lievi sintomi che la accompagnano, non ha conseguenze negative per i soggetti affetti. Può diventare pericolosa solamente in pazienti colpiti da altre gravi patologie.

L’unica terapia al riguardo, durante l’insorgenza della malattia, può essere quella di tenere il bambino a riposo ed evitare che questi abbia un’esposizione eccessiva ai raggi solari.

Chiara
Sono Chiara, la mamma fortuna di Giulia, una splendida bambina di 9 anni. Lavoro in un negozio di abbigliamento al centro di Roma e nel tempo libero (poco) cerco di curare questo blog

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