Il morbillo nei bambini: Sintomi, cura e vaccinazione

L'unico trattamento per il morbillo è il vaccino esavalente che protegge anche da rosolia e orercchioni

Il morbillo è una delle tante malattie infettive che tutti i bambini prendono solitamente quando sono piccoli, anche se numerosi casi insorgono in età scolare. Quando lo si contrae in età adulta, si tratta spesso di una forma anomala di morbillo (SAM).

morbilloÈ una malattia altamente contagiosa, per questo quando il bambino contrae il morbillo deve assolutamente rimanere a casa e lasciare che il virus faccia il suo corso per evitare di contagiare i suoi amichetti.

Il morbillo è causato da un virus del genere morbillivirus, della famiglia dei Paramixovidae. Il contagio avviene per via aerea, tramite secrezioni delle prime vie respiratorie. La trasmissione della malattia non è invece possibile attraverso il semplice contatto con oggetti toccati in precedenza dal piccolo malato.

I primi sintomi di questa malattia sono tosse, febbre alta, naso che cola e ovviamente lo sfogo cutaneo che nel primo giorno si manifesta sulla fronte e col passare dei giorni si propaga a tutto il corpo.

I sintomi più caratteristici sono rappresentati dalla comparsa delle cosiddette “macchie di Koplik”, bollicine rosse che possono estendersi su parti diverse del corpo, soprattutto su tronco e viso. Altri sintomi sono la congiuntivite e l’esantema.

Le macchie appaiono dopo 3-4 giorni che il virus è stato contratto e si diffondono su tutto il corpo, prima nella zona del viso, dietro le orecchie e sul collo, poi man mano che spariscono nella parte superiore, compaiono su tronco, mani e piedi.

Subentrano poi faringite, tracheite in alcuni casi e innalzamento della temperatura anche fino a 40°C.

Il periodo di incubazione va dai 9 ai 16 giorni mentre lo stadio in cui il bambino è contagioso va da 3-4 giorni prima della contrazione del morbillo, fino a 4-5 giorni dopo l’eruzione cutanea (che inizia dopo 2 settimane). Dopo questo periodo la malattia può definirsi superata, anche se la tosse può perdurare per alcuni giorni.

Cura e vaccinazione

Non esiste un trattamento specifico anche se la somministrazione di paracetamolo può servire ad abbassare la febbre.

I consigli da seguire durante lo sfogo del morbillo sono quelli classici: cercare di farlo riposare molto (non dovrebbe essere difficile visto che la febbre alta provoca sonnolenza), fargli bere molti liquidi per recuperare tutto ciò che perde con la sudorazione causata dalla febbre. Se invece, la febbre agita il bambino, il consiglio è quello di somministrare qualcosa che calmi la febbre, non l’aspirina ma il paracetamolo (Tachipirina) che è più adatto ai bambini.

Esiste comunque il vaccino trivalente, non obbligatorio, ma consigliato, che protegge non solo dal morbillo ma anche da orecchioni e rosolia. Il vaccino, prescritto dal proprio medico, è l’unico modo per proteggere i nostri figli dal morbillo, che come abbiamo visto, si contrae anche solo con un goccio di saliva dopo uno starnuto o un colpo di tosse.

Una malattia come il morbillo si affronta con relativa tranquillità quando si è piccoli, altrimenti, se la si prende in età adulta si potrebbero sviluppare altre complicazioni e risultare molto più pericolosa.

Sindrome atipica di morbillo (SAM)

È associata a precedenti immunizzazioni che hanno attenuato la malattia ma non debellato il virus. Di solito insorge in maniera brusca con febbre molto alta, mal di testa pulsante, dolori addominali e tosse. La comparsa delle macchie è più tardiva, dopo un paio di giorni, partendo dagli altri fino alle estremità.

Chiara
Sono Chiara, la mamma fortuna di Giulia, una splendida bambina di 9 anni. Lavoro in un negozio di abbigliamento al centro di Roma e nel tempo libero (poco) cerco di curare questo blog

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