Mononucleosi nei bambini: Sintomi e terapia

La mononucleosi, anche detta malattia del bacio, si trasmette attraverso la saliva. Molto comune nei bambini, che mettono in bocca tutto ciò che trovano

Molte volte, quando i nostri bimbi hanno per diversi giorni la febbre, pensiamo immediatamente ad un’influenza o ad un colpo di freddo. Molto comune in questo periodo dell’anno, con questo caldo è facile sudare e basta un po’ di vento che… zac! Si viene colpiti!

mononucleosiMa se dopo aver fatto tutte le cure con antibiotico (naturalmente prescritto dal pediatra) e antinfiammatori, non ci sono miglioramenti e la febbricola continua ad essere presente ogni giorno e va avanti per settimane, sarebbe utile effettuare delle analisi specifiche per rendersi conto se è in atto una forma virale.

Un’infezione virale molto diffusa è la Mononucleosi, chiamata anche “malattia del bacio” proprio perché si trasmette attraverso la saliva. Nei bimbi piccoli è abbastanza frequente poiché hanno l’abitudine di mettere in bocca tutto ciò che trovano o di scambiarsi i ciucci.

Si tratta di un virus (Epstein-Barr) molto contagioso che si rende visibile attraverso la presenza di anticorpi diretti verso l’infezione in corso e di globuli bianchi nel sangue in numero elevato e di dimensioni abbastanza grandi.

Quali sono i sintomi?

Innanzitutto, come per la maggior parte delle infezioni, si presenta per qualche settimana la febbre, che non va via neanche con gli antipiretici o antinfiammatori, mal di gola, ghiandole gonfie, stanchezza e malessere diffuso sono altri sintomi evidenti. A volte compaiono delle eruzioni cutanee e nella metà dei casi s’ingrossa la milza.

Naturalmente l’antibiotico risulta inefficace e solitamente ci si accorge di questa patologia dopo qualche settimana, proprio per questo motivo, poiché viene scambiata per influenze o altre forme curabili con gli antibiotici, avendo delle caratteristiche molto comuni ad altre forme di malanni.

Solamente a ciclo di cura ultimato (o quasi) ci si rende conto che i sintomi persistono e quindi si indaga procedendo con tutti i controlli specifici.

In caso di positività, in genere non viene curata con nessun farmaco, ma dopo aver fatto l’intero corso, va via da sola. Si utilizzano solamente antinfiammatori per il mal di gola e gli antipiretici in caso di febbre alta.

Solitamente non ci sono ripercussioni. Bisogna avere una sola accortezza, quella di sospendere ogni attività fisica in caso di milza ingrossata, per non andare incontro a danni irreparabili.

La maggior parte di noi probabilmente l’ha contratta nel corso degli anni, senza accorgersene, perché molte volte può anche essere completamente asintomatica. Una volta contratta però non c’è più pericolo di riprenderla.

Ed è importante sapere che non è pericolosa per le donne in gravidanza ne per il feto. Quindi non bisogna allarmarsi in caso si sia entrati a contatto con chi ha la mononucleosi.

Non può essere prevenuta, quindi mettiamoci l’animo in pace, perché se la contrae uno dei nostri figli, automaticamente (…direi quasi sicuramente) la prenderanno anche gli altri.

Certo, sarebbe meglio evitare baci e scambi di giocattoli tra il bimbo che ha avuto l’infezione e gli altri, per diverse settimane, in quanto il virus resta attivo nella saliva per molto tempo, anche dopo la scomparsa dei sintomi.

Vi ho dato questo consiglio, ma so già che è praticamente impossibile! Da mamma sono consapevole del fatto che se una delle mie bimbe ha l’influenza o una qualsiasi altra patologia contagiosa, automaticamente verrà contagiata anche l’altra… tutto diventa doppio…

Chiara
Sono Chiara, la mamma fortuna di Giulia, una splendida bambina di 9 anni. Lavoro in un negozio di abbigliamento al centro di Roma e nel tempo libero (poco) cerco di curare questo blog

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